Logo del Parco
Condividi
Home » Territorio » Vegetazione » Erbe aromatiche, Officinali e Commestibili

Urtica urens - Ortica

L'ortica è una pianta erbacea perenne, che può anche superare abbondantemente il metro di altezza, originaria dell'Asia occidentale si è diffusa in tutte le regioni temperate del globo.

Questa pianta ama terreni ricchi di azoto, vegeta negli spazi vicini alle abitazioni, lungo i sentieri nelle zone in ombra e umide, nei boschi fino ad una quota relativamente alta e si diffonde molto anche grazie al vigoroso rizoma strisciante, cavo e molto ramificato, da cui nascono nuove piante.

Andrea Mattioli diceva che si può riconoscere questa pianta anche di notte per la puntura che dà al solo toccarla, Urtica deriva infatti dal latino urere, (bruciare) per via dell'acido formico, il liquido acre ed irritante contenuto nei suoi peli. Un efficace rimedio dalle punture di ortica è la Parietaria. Talvolta si può trovare proprio vicino all'ortica stessa: è sufficiente strofinare qualche foglia sulla zona irritata per ottenere sollievo immediato.

Eppure questa "fastidiosa" pianta è un vero magazzino di proprietà medicamentose.

Ortica in Salute
E' diuretica, digestiva, astringente, stimolante dell'apparato circolatorio, allevia le artriti, la gotta e gli eczemi. Un tempo i semi si usavano per la tubercolosi e per curare i polmoni in seguito a bronchiti; nella fitoterapia moderna, la radice ricopre un ruolo di primo piano nel trattamento sintomatologico dell'ipertrofia prostatica benigna.

Le foglie di ortica e il relativo estratto sono utilizzati nella medicina popolare per le proprietà depurative, antinfiammatorie nelle sindromi dolorose dei tessuti peri-articolari, muscolo-tendinei ed osteo-articolari; usati anche a scopo diuretico sono indicati come ausilio fitoterapico nelle condizioni di ritenzione idrica e renella.

Grazie alla ricchezza di ferro e acido folico, è un vero toccasana per chi soffre di anemia.

Utilizzata ad uso esterno risulta astringente e revulsiva, a tale scopo utilizzata nell'industria farmaceutica per produrre estratti di ortica che sviluppano l'azione antiseborroica sul cuoio capelluto, inibente cioè la formazione della forfora.

La droga vegetale di interesse urologico è costituita dai rizomi e dalle radici essiccate, che si caratterizzano per la presenza di fitosteroli e scopoletina; discreta anche la presenza di tannini, lecitine e sali minerali.

Ortica in Cucina
Per cucinare l'ortica bisogna sfogliare la pianta mantenendo solo le foglie, poi preventivamente farle lessare in acqua salata bollente per 10 minuti a partire dal bollore. Infine, scolare ed eliminare quanta più acqua possibile prima di usarla nelle varie pietanze.

Molteplici sono le preparazioni e gli usi che si possono fare in cucina con questa pianta apparentemente infestante e fastidiosa: l'ortica è ottima per preparare dei gustosi ripieni per, ravioli e rotoli di pasta, oltreché per saporite zuppe e risotti, ma sfiziosa anche in antipasti come frittate e tortini. Gli impasti acquistano un sapore particolare grazie al gusto amarognolo simile a quello della rucola, oltre al tocco cromatico che dà alla pasta fresca.

Controindicazioni estratto di ortica
L'estratto  di ortica è generalmente ben tollerato. Sono stati riferiti pochi casi di effetti collaterali come sudorazione eccessiva, episodi di reazioni allergiche cutanee e disturbi gastrointestinali di gravità trascurabile e transitori, quali nausea, diarrea e dolore gastrico.

Considerata la possibile interferenza sul metabolismo degli androgeni e degli estrogeni, l'utilizzo degli estratti di ortica è controindicato in gravidanza, in allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

Da segnalare anche le possibili interferenze con terapie ormonali, e in associazione con i farmaci utilizzati nel trattamento dell'alopecia androgenetica e dell'ipertrofia prostatica. In ogni caso, prima dell'assunzione di estratti di radice d'ortica, è necessaria la prescrizione ed il controllo medico.

Curiosità e antichi rimedi
Tra gli insetticidi naturali unodei più importanti ed efficaci per l'orto familiare è il macerato di ortica, perché oltre a essere completamente biologico può essere autoprodotto molto semplicemente, con un grande risparmio economico rispetto ai fitofarmaci che si trovano sul mercato.

Gli allevatori di cavalli uniscono alla biada una manciata una manciata di ortica sminuzzata (dopo l'appassimento i peli perdono la loro caratteristica urticante) per avere cavalli sani con un mantello lucente e morbido.

Dalle piante dell'ortica l'industria estrae clorofilla (E140) che diventerà il colorante per dentifrici, creme, caramelle, gomme, medicine, sciroppi e liquori.
In caso di emorragie nasali, si usava un batuffolo di cotone intriso di succo fresco di ortica che, introdotto nel naso, arrestava l'epistassi.
Gli steli forniscono fibre impiegate nell'industria tessile, in quelle di Lispida furono fatte con questa fibra le divise dei soldati tedeschi dell'ultima guerra mondiale.

Ricette

Frittata con ortica
Far bollire 400 g di ortiche, scolarle con cura eliminando l'acqua con una forchetta.
Rompere 5 uova e sbatterle energicamente dopo averle condite con sale, pepe e 40 g di parmigiano grattugiato.
A questo punto, far sciogliere 40 g di burro in una padella antiaderente o, in alternativa far riscaldare 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Quando il fondo sarà caldo, aggiungere le ortiche lessate e lasciarle rosolare per pochi secondi; poi, unire le uova ricoprendo tutta la superficie. Quando la cottura risulterà uniforme, girarla delicatamente per ultimare la cottura.
Questa frittata può essere servita come antipasto o come secondo piatto, accompagnato da un'insalata o fumante purè di patate.

Polpette con ortica
Un secondo piatto sfizioso in alternativa alle classiche polpette
Ingredienti: ortiche, patate, uova, formaggio grattugiato, farina, burro o olio, sale e pepe.
Lessare separatamente 300 g di ortiche e 400 g di patate.
Quando sono entrambe cotte, schiacciare le patate e unirle all'ortica sminuzzata finemente; aggiungere, poi, 2 uova e 1 tuorlo oltre a 60 g di parmigiano grattugiato, sale e pepe.

Con l'impasto ottenuto, formare delle piccole palline da passare nella farina. Si può scegliere di friggerle nell'olio di semi bollente, assorbendo l'unto della cottura con della carta, oppure, per una versione dal gusto più leggero, si può optare per la cottura in forno per 10 minuti a 180°.

Urtica urens - Ortica
Urtica urens - Ortica
(foto di: Ilaria Guj)
Vuoi inviare una segnalazione di inaccessibilità di questo sito web?Invia segnalazione
Logo del Parco
© 2024 - Ente Parco Naturale Regionale Monti Simbruini
V. dei Prati, 5 - 00020 Jenne (RM) - Tel 0774/827219-21 - Fax 0774/827183
E-mail: monti.simbruini@simbruini.it - PEC: parcomontisimbruini@pec.regione.lazio.it - CF 94006850583
Regione Lazio