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Fagiolone di Vallepietra

Vallepietra: Fagioloni secolari sui Monti Simbruini
Nel cuore del parco dei Monti Simbruini, a circa 800 metri di altitudine, sorge il piccolo borgo di Vallepietra, un centro agropastorale che pare sia stato fondato nel VI secolo da contadini fuggiti dalla campagna romana durante l'invasione dei Goti.
La coltivazione del fagiolone di Vallepietra, detto anche "ciavattone" in queste terre risale a un'altra dominazione, quella spagnola del XVI secolo. 
Il seme del fagiolone è grande e ha un colore bianco perlaceo. Grazie ai terreni calcarei la sua buccia è molto sottile. Il tipico segno all'attaccatura del seme al baccello lo differenzia dalla tipologia Spagna, con cui potrebbe essere confuso. 
I campi coltivati sono su terrazzamenti che partono dalla parte più bassa della valle e raggiungono le pendici più rocciose. L'acqua sorgiva è stata incanalata e resa disponibile per orti e campi dal lavoro di generazioni di contadini. La coltivazione inizia in aprile e non prevede l'uso di diserbanti o concimi chimici, che potrebbero inquinare le sorgenti. La raccolta è scalare, a partire da settembre. Dai fiori che si sviluppano per primi e più in basso si seleziona la semente per la semina successive, mentre i restanti sono destinati alla vendita.
 Per conservare I fagioloni, si aggiunge qualche foglia di alloro e si sistemano in sacchi di iuta, che poi sono collocati in cantine asciutte e fresche. Si mangia in bianco con olio extravergine e cipolle, oppure condito con sugo di salsiccia e cotenna di maiale o ancora in zuppe e insalate.

La ricetta Zuppa di Fagiolone di Vallepietra al pomodoro:
Ingredienti: 500 grammi di fagioli, 250 grammi di pomodori pelati, 2 spicchi di aglio, 150 grammi di olio d'oliva, 3 coste di sedano, 1 carota, 1 pizzico di timo, sale e pepe q.b.
Lessare i fagioli per 40 minuti.
Preparare un soffritto con olio, aglio, sedano e carota tritati. Aggiungere il pomodoro appena l'aglio comincia ad imbiondire e cuocere per mezz'ora. Unire i fagioli con la loro acqua di cottura e far cuocere per circa un'ora. A cottura ultimata aggiungere il timo e servire alla zuppa con fette di pane bruscato.

Il fagiolo di Vallepietra rientra tra i legumi tutelati dal Presidio Slow Food e nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT)


Altre informazioni
Fagiolone di Vallepietra
Fagiolone di Vallepietra
(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
Fagiolone di Vallepietra
Fagiolone di Vallepietra
(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
Fagiolone di Vallepietra
Fagiolone di Vallepietra
(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
Fagiolone di Vallepietra
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(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
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