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Averla piccola

Lanius collurio

Classe: Aves ()

Ordine: Passeriformi (Passeriformes)

Famiglia: Lanidi (Lanidae)

 

 Passeggiando in un prato del Parco vi è forse capitato di scorgere uno o più insetti stranamente infilzati sulle spine di un cespuglio di rovo o rosa canina o su un filo spinato; siete davanti alla riserva di cibo di un'averla piccola!

Si tratta di uccelli di circa 20 cm di lunghezza dall'aspetto robusto con la testa piuttosto grande e di forma ovale, un becco forte e uncinato, ali corte e arrotondate e coda piuttosto lunga, sottile e dall'estremità squadrata. Maschio e femmina sono abbastanza diversi (dimorfismo sessuale): i maschi presentano fronte, parte superiore della testa e nuca di color grigio ardesia ed una caratteristica mascherina facciale nera con sopracciglio bianco. Il petto e i fianchi sono di color bianco-crema sfumato di rosa, con gola e ventre bianchi. Il dorso è di color rosso mattone e dello stesso colore sono le ali, con le penne esterne quasi nere mentre la coda è nera.La femmina presenta colori simili a quelli del maschio ma più sobri e mimetici: non ha la mascherina nera, la fronte è bruno grigiastra e dorso, ali e coda sono di color nocciola, il petto e i fianchi sono di color beige con chiazze scure.

Le averle sono uccelli dalle abitudini di vita diurne e solitarie; passano gran parte della giornata appollaiati su posatoi in evidenza, osservando i dintorni per controllare il territorio, che difendono energicamente da eventuali intrusi, ed avvistare eventuali prede da catturare. L'averla piccola si nutre principalmente di insetti come coleotteri, api e grilli, raramente cattura anche piccoli vertebrati come piccoli uccelli, mammiferi, lucertole e rane. Una volta catturata la preda con gli artigli, la uccide col becco uncinato e la porta sul proprio posatoio; come abbiamo già visto, l'averla piccola ha l'abitudine di infilzare il cibo in eccesso su rami spinosi o filo spinato, come quasi tutte le specie della sua famiglia.

Le averle sono uccelli monogami, le cui coppie tendono a riunirsi anno dopo anno subito dopo la migrazione, cercando di occupare sempre lo stesso sito per riprodursi. La stagione riproduttiva comincia in maggio e si protrae fin verso la fine di luglio. Il nido, a forma di coppa piuttosto profonda, viene costruito fra i rami di un cespuglio o un albero, a non troppa distanza dal suolo: è costituito da rametti e fibre vegetali e l'interno è foderato con materiale più morbido sempre di origine vegetale, talvolta con aggiunta di piume. Al suo interno la femmina depone 3-6 uova di colore beige, con piccole macchie scure. Alla schiusa i piccoli sono ciechi e senza piume ma attorno ai venti giorni di vita sono già in grado di volare e a circa un mese dalla nascita diventano completamente indipendenti dai genitori.

L'averla piccola è un uccello migratore: durante i mesi caldi, questi uccelli sono diffusi in gran parte dell'Europa poi, col sopraggiungere della stagione fredda, si spostano verso sud, raggiungendo con un lungo viaggio i siti di svernamento in tutta l'Africa meridionale. L'habitat preferito di questi uccelli è costituito dalle aree pianeggianti o gentilmente scoscese, a clima secco, caratterizzate da copertura erbosa con presenza di cespugli o alberi isolati: l'averla piccola colonizza inoltre senza problemi le aree agricole e suburbane. Anche se non è in pericolo di estinzione gli studiosi hanno rilevato che le sue popolazioni si stanno riducendo, su scala globale. Come per tutte le averle, si tratta di una specie non cacciabile ai sensi della legge 157/92.  

Averla piccola
Averla piccola
(foto di: Giulio Lariccia)
 
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