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Borago officinalis - Borragine

Il Quaderno delle erbe

Il nome deriva dal latino borra (tessuto di lana ruvida), per la peluria che ricopre le foglie, le proprietà della pianta erano già conosciute dagli antichi, secondo Plinio "Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere" avendo questa pianta la fama di svegliare gli spiriti vitali.
Descritta a scopo di cura da Alberto Magno, patrono dei botanici, come "generatrice di buon sangue", mentre il Mattioli la consiglia per curare la debolezza del cuore.

La borragine è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Boraginaceae che cresce in forma spontanea fino ai 1000 m s.l.m, e può raggiungere l'altezza di 60/70 cm.
Ha foglie ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria, verdi-scure raccolte a rosetta basale lunghe 10-15 cm e poi di minori dimensioni sullo stelo, le foglie contengono potassio, calcio e sali minerali.

I fiori stellati, presentano cinque petali, di colore blu-viola, al centro sono visibili le antere derivanti dall'unione dei 5 stami; sono sommitali, raccolti in gruppo, penduli in piena fioritura e di breve durata, la pianta fiorisce in primavera. Piantarla vicino agli alveari è una buona pratica, perché è una pianta mellifera che attira e nutre molte api.
I frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni, da cui si ricava un prezioso olio, infatti contengono acidi grassi polinsaturi dotati di proprietà antinfiammatoria per i tessuti, riequilibrante del sistema ormonale femminile e protettiva del sistema cardiovascolare

Attualmente l'uso terapeutico in quantità rilevanti di foglie e fiori di borragine allo stato crudo è sconsigliato, sia per l'insufficienza delle evidenze mediche (sia positive che controindicazioni), che per il fatto che i petali e le foglie crude conterrebbero, in quantità non ancora ben definite, alcaloidi  potenzialmente dannosi a livello epatico.

Borragine in… salute
Grazie alla presenza di estrogeni vegetali, che svolgono un'azione riequilibrante del sistema ormonale femminile, l'olio prodotto tramite un processo di spremitura a freddo, estratto dai semi è utilizzato in fitoterapia in caso di irregolarità del ciclo, dolori mestruali, amenorrea, cisti ovariche, riduce i sintomi della sindrome premestruale e della menopausa.

Molto utile anche in patologie della pelle con componente allergica, come eczemi, dermatosi, psoriasi.
Studi clinici hanno rivelato che l'efficacia dell'assunzione interna dell'olio di borragine, nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, deriva dalla sua capacità di favorire la produzione di molecole di origine naturale, dotate di attività antiaggregante piastrinica, cardioprotettiva, antisclerotica e vasodilatatrice.
Su questi presupposti si basano molte proprietà terapeutiche ascritte all'olio di borragine come fonte di omega 6, nella riduzione del rischio cardiovascolare, il controllo di colesterolo alto e ipertensione.
Un infuso preparato con le foglie e i fiori è un tonico adrenalinico in caso di stress, di depressione, oppure dopo un trattamento a base di cortisone.
Nella medicina popolare antica venivano utilizzate le foglie, ricche di sali di potassio e le sommità fiorite, per abbassare febbre e calmare la tosse secca.

Borragine in… cucina
I fiori possono essere usati per decorare le insalate e i dolci ma bisogna aver cura di togliere i sepali (i "petali" di colore verde alla base della corolla del fiore) perché non sono commestibili.
Si possono congelare all'interno di cubetti di ghiaccio da utilizzare per dare un tocco delicato e particolare all'aperitivo o ad una bibita da servire fresca.
I giovani germogli vengono mangiati in insalata e le foglie più grandi possono essere utilizzate per preparare frittate, per insaporire minestroni, zuppe e preparare succulenti risotti.
La tradizione ligure le vuole all'interno dei ravioli, ma risulta ottimo anche il rotolo di pasta. Gustose anche nelle torte salate, in particolare quella Pasqualina, ma si possono fare anche delle piccole frittelle di borragine in pastella, da servire come aperitivo sfizioso. Molte le pietanze a base di borragine dai primi piatti ai dolci, che possono essere decorati con i fiori commestibili, tutti da provare e sperimentare.

Borragine e… bellezza
L'olio di borragine può essere usato direttamente sulla cute, possibilmente la sera per usufruire dell'azione antiossidante e riparatrice sulla pelle secca o in presenza di rughe e smagliature; usato sull'epidermide del viso, come contorno occhi naturale e potente antirughe, o per combattere le antiestetiche macchie cutanee. L'azione sudoripara della borragine aiuta la pelle del viso ad eliminare in modo efficace le impurità e le tossine. La pianta è rinomata, inoltre, per le sue proprietà depurative, il suo utilizzo è molto indicato per l'azione antiossidante svolta dai suoi principi attivi, capaci di contrastare l'invecchiamento cutaneo e rigenerare a pelle secca. Può essere usato da solo oppure aggiunto alla propria crema per potenziare l'effetto antiage.

Impacco contro l'Acne

80 g di foglie di borragine,
 1 litro di acqua.
Bollire per 12 minuti le foglie di borragine nell'acqua, lasciar intiepidire il preparato e filtrare accuratamente. Usare il decotto come tonico disinfettante per applicazioni esterne, utilizzando compresse di garza imbevute del liquido. L'azione antisettica della borragine aiuterà a sfiammare e a depurare la pelle colpita da acne.
Borragine
Borragine
(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
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