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Laurus nobilis - Alloro

Il Quaderno delle Erbe

Il Laurus nobilis fa parte della famiglia delle 'lauraceae' ed è compreso nel genere 'laurus'.
Il nome alloro proviene infatti dalla parola 'laurus' che in latino significava 'nobile', compare con questo nome in Plauto nel 200 a.C.
L'alloro è diffuso in gran parte dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E' possibile trovarlo nei boschi a ridosso della costa dove crea delle vere e proprie formazioni spontanee tipiche delle zone meno aride della macchia mediterranea. La pianta di alloro in Italia cresce spontanea nelle regione centrali e meridionali. Spesso è presente in parchi e giardini come ornamento grazie al suo buon profumo.
La pianta di alloro è una specie sempreverde perenne. Spesso la si può trovare in forma di arbusto se potata ma si tratta di un vero e proprio albero che può raggiungere e superare anche i 10 metri. Ha un fusto liscio ricoperto di una corteccia verde scuro con rami fitti. Le foglie hanno una forma lanciolata, lucide in superficie e di un bel verde brillante. Sul fogliame sono poi sparse delle piccole ghiandole che danno alle foglie il tipico profumo, il loro odore è molto accentuato e se colpite dal sole rilasciano maggior quantità di profumo nell'aria circostante. Vengono utilizzate tutto l'anno per onorare i vincitori e chi ha raggiunto traguardi importanti, soprattutto nello studio.
I fiori invece sono di un bel giallo chiaro, riuniti a piccoli grappoli e si aprono generalmente in primavera. Dai fiori avremo quindi i frutti, composti da piccole bacche nere simili alle olive. Contengono soltanto un seme e di solito maturano tra ottobre e novembre e risultano anch'esse molto profumate.

Alloro in… salute
E' un ottimo digestivo e antifermentativo se impiegato sotto forma di infuso.
Le foglie possiedono, proprietà antipiretiche molto utili in caso di stato febbrile.
Rilevante anche l'impiego dell'olio essenziale ricavato dalle bacche di alloro per la cura di dolori reumatici, articolari, in caso di distorsioni e per facilitare la ripresa dell'uso delle articolazioni dopo ingessature; oltreché suffumigi contro raffreddori e malattie da raffreddamento.
 
Alloro in… cucina
Le foglie e le bacche sono generalmente usate per aromatizzare pietanze quali pesce, carne e sughi; possono essere utilizzati per eliminare il sapore selvatico dalla selvaggina uniti al ginepro e al succo di limone.
Il legno viene utilizzato per dare un buon aroma ai cibi affumicati.

Alloro in… bellezza
Se si hanno le mani molto screpolate potrà essere d'aiuto fare un maniluvio in una bacinella d'acqua appena tiepida in cui saranno state bollite alcune foglie di alloro, noce e sedano; applicare poi uno strato di crema idratante neutra.
In caso di eccessiva sudorazione dei piedi può essere utilizzato un decotto di foglie e bacche

Curiosità e ricette
L'acido laurico contenuto nelle foglie, possiede proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti, inoltre è un rimedio molto efficace contro le tarme che infestano armadi e cassetti, se ne consiglia l'uso di foglie essiccate e sbriciolate alle quali si possono aggiungere chiodi di garofano, cannella, lavanda o rosmarino, da inserire in sacchetti di cotone o tulle.
Le foglie fresche invece possono essere messe tra le pagine dei libri riposti in soffitti o cantine, per prevenirne l'ingiallimento.
 
Polvere di Alloro ( per suffumigi)
1/2 cucchiaino di polvere, in 1 cucchiaino di miele
Pestare in un mortaio di legno o meglio se di pietra, un pugno di bacche perfettamente essiccate, fino a polverizzarle, porre poi in un barattolo di vetro a chiusura ermetica. La polvere così ottenuta è un rimedio efficace contro l'influenza, la tosse il raffreddore e la febbre.

Infuso
3-5 foglie di alloro, 1 tazza d'acqua
Versare l'alloro nell'acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l'infuso e bere l'infuso per favorire la digestione, soprattutto, per chi ha problemi di fermentazione, aiuta nei casi di inappetenza, combatte i dolori dello stomaco e gli stati influenzali.

Olio di Alloro:
50 gr. di polvere di bacche d'alloro, 250 ml. di olio di oliva

Mettete la polvere in un barattolo di vetro dotato di coperchio ermetico, versare l'olio d'oliva e chiudere il barattolo, avendo cura di riporlo al caldo, vicino a fonti di calore per 30 giorni, agitandolo tutti i giorni. Dopo, non si filtra tutto, ma solo quel tanto che basta per l'uso immediato, e il resto si lascia nel contenitore, in modo che la polvere continui a trasmettere i principi attivi liposolubili  all'olio. Il suo impiego è indicato per effettuare massaggi benefici o impacchi su contusioni, slogature, dolori reumatici, articolari e muscolari. Può essere spalmato anche sul petto e sulla schiena, per la bronchite acuta e gli attacchi di tosse.
Qualche goccia di olio di alloro ed una manciata di foglie nell'acqua consente di ottenere un bagno profumato e rivitalizzante, benefico negli stati di stanchezza di origine nervosa e mal di testa.

Liquore di alloro o Allorino
Il liquore di alloro presenta una conformazione particolarmente densa, oltre al fatto che si caratterizza per avere un'intensa colorazione verde acqua: tra le principali peculiarità troviamo anche un ottimo profumo ed un aroma tipico della pianta di alloro, che si mischia anche con delle notevoli proprietà terapeutiche. Infatti, non dobbiamo dimenticare come l'olio di alloro è largamente diffuso sopratutto per via della sua azione benefica nei confronti dell'apparato digerente. Risultando un ottimo digestivo è perfetto quindi da servire in tavola a fine pasto dopo un pranzo abbondante o una cena tra amici.

Dosi e ingredienti: per circa 1litro di liquore:
30 foglie di alloro fresche - 500 ml di alcol - 550 ml di acqua - 400 gr di zucchero
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 10 minuti
Totale preparazione: 30 minuti + 1 mese e mezzo di riposo

Innanzitutto lavate per bene le foglie e asciugatele una ad una.
 Mettetele quindi in infusione con l'alcol, sigillate il contenitore con il coperchio o con pellicola trasparente e fate riposare al buio per almeno 2 settimane.
Dopo 2 settimane, preparate uno sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell'acqua e portando a ebollizione, quindi lasciate raffreddare completamente. Filtrate l'alcol con un colino a maglie strette.
Quando lo sciroppo sarà freddo, unitevi l'infuso di alloro, mescolate e imbottigliate.
Lasciate riposare le bottiglie, ben tappate, per almeno 30 giorni. 
Passato questo tempo, il liquore all'alloro sarà pronto per essere consumato.
Alloro
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(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
Alloro
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(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
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(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
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(foto di: Parco Naturale Regionale Monti Simbruini)
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