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Cynara scolymus - Carciofo

Il carciofo è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae, ha un fusto robusto e ramificato che può raggiungere oltre un metro di altezza. Esistono diverse qualità di carciofi che si differenziano per forma e colore con o senza spine, la varietà è costituita da circa 90 tipi.
Si dice che il carciofo fosse già noto agli egiziani; si mangiava comunemente anche in Grecia, poi per diversi secoli non viene più citato negli scritti sembra essere scomparso dalle tavole per riapparirvi alla fine del medioevo in Toscana e nel Veneto ed estendersi fino in Francia; oggi viene coltivato in tutta l'Europa meridionale.

Carciofo in Salute

I carciofi rappresentano una vera e propria miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, sono molto gustosi ed hanno molte fibre, oltre ad una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Sono consigliati per risolvere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite. Sono anche molto apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore e dissolvere i calcoli. I carciofi contengono molto ferro grazie a due sostanze: la coloretina e la cinarina, presenti in concentrazione massima durante la formazione del capolino, che è poi la parte della pianta che viene usata in cucina.
E' una pianta dotata di numerose proprietà farmacologiche; tra le attività principali si ricordano quelle antiossidante, epatoprotettiva, coleretica/colagola (capacità di stimolazione di flusso biliare verso l'intestino e secrezione della bile stessa). Previene anche l'indurimento delle arterie e l'anemia, possiede altresì un'azione diuretica, leggermente lassativa e depurativa.
L'organo che trae i maggiori benefici dalle proprietà del carciofo è il fegato. Questo è dovuto alla presenza della cinarina, un acido presente anche nelle foglie, che stimola la produzione della bile, essenziale per il processo digestivo che viene prodotto dal fegato stesso e consente all'organismo, un adeguato assorbimento delle sostanze nutritive essenziali.
Negli studi di laboratorio i carciofi hanno mostrato la loro efficacia contro i tumori, in particolare nei confronti del carcinoma mammario e del carcinoma epatocellulare. Uno studio pubblicato su Oxidative Medicine and Cellular Longevity ha scoperto che l'estratto di carciofo induce la morte delle cellule del tumore del seno; inoltre anche uno studio egiziano sui ratti ha evidenziato come i carciofi e l'olio di pesce abbiano effetti protettivi nei confronti del carcinoma epatocellulare (delle cellule del fegato)
L'utilizzo del carciofo è approvato per contrastare la perdita di appetito e favorire i processi digestivi, costituisce un valido alimento anche per i diabetici per la presenza dell'inulina, uno zucchero facilmente bruciato da corpo umano
Il carciofo trova impieghi anche all'interno della medicina omeopatica dove lo si può trovare sotto forma di granuli, gocce orali e tintura madre. In quest'ambito il carciofo viene utilizzato in caso di disturbi epatici, ittero, cirrosi epatica, disturbi gastrici, flatulenza, gonfiore addominale e dolore allo stomaco.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può essere diversa da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare.

Carciofo in Cucina
Tra i prodotti che l'orto ci regala, i carciofi sono sicuramente tra i vegetali di stagione più buoni e versatili che si possano utilizzare in cucina, per portare in tavola primi piatti sempre diversi e gustosi.
I carciofi si prestano a tante preparazioni diverse: ripieni, al forno, in umido nelle insalate, nelle creme, nelle salse o nei sughi, gratinati, fritti, bolliti, come farcitura di una buona pizza, legati a un buon risotto o come base per gustose torte salate, come contorno abbinati a un buon secondo di carne rossa o pollo. Possono essere conservarli e gustarli tutto l'anno anche sott'olio.
Prima di essere pronti per la cottura, hanno bisogno però di una pulizia completa: eliminando le foglie più esterne e raggiungendo il cuore morbido e delicato di questo alimento.
Inoltre, per evitare il sapore amaro, si deve eliminare la peluria interna che si trova al centro, detta anche"barba". Si deve sempre ricordare che i carciofi, una volta che sono stati tagliati si ossidano e quindi vanno subito immersi in una bacinella contenente dell'acqua fredda il succo di un limone. E' bene evitare di cucinarli in tegami di alluminio, meglio scegliere una teglia in porcellana o terracotta.

Carciofo e Bellezza


Maschera purificante viso
Ingredienti: Il cuore di un carciofo piccolo - Un cucchiaio di olio d'oliva - Il succo di mezzo limone piccolo
Prendere un carciofo fresco e sodo, pulirlo togliendo il gambo e le foglie più esterne. Bisogna utilizzare solo la parte più tenera, il cuore. Per evitare di macchiarsi le dita conviene pulire il carciofo con dei guanti.
Tagliare il carciofo e metterlo in un pentolino con un po' di acqua. Farlo cuocere per alcuni minuti finché risulterà morbido. Far raffreddare il carciofo e frullarlo con l'olio e il succo di limone finché si otterrà una crema liscia.
Spalmare la maschera purificante al carciofo su viso e collo precedentemente ben detersi e lasciare in posa per 10 minuti. Non spalmare la crema intorno al contorno occhi o labbra.
Trascorsi 10 minuti togliere la maschera dal visto con un batuffolo di cotone idrofilo, sciacquare il viso con acqua tiepida e applicare con movimenti circolari la propria crema idratante.

Tonico astringente per il viso

Cuocere le foglie di carciofi in ½ litro di acqua per 5 minuti, poi filtrare, il decotto ottenuto è un ottimo tonico astringente da applicare tutte le sere dopo l'abituale pulizia del viso.

Controindicazioni

Va evitata l'assunzione di carciofo in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti; in pazienti con ostruzione delle vie biliari e in pazienti affetti da colelitiasi.
Per la generosa presenza d'inulina, l'impiego di carciofo va evitato in caso di fermentazioni intestinali abbondanti. L'uso del carciofo deve essere evitato anche durante l'allattamento, a causa delle possibili riduzioni della portata lattea. Se ne sconsiglia l'assunzione anche in gravidanza.
Cynara scolymus - Carciofo
Cynara scolymus - Carciofo
(foto di: Alberto Zanatta)
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