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Salvia officinalis - Salvia

Il Quaderno delle erbe

La salvia è una pianta aromatica tra le più famose che si conoscono e viene usata in tutto il mondo per il suo aroma, la sua utilizzazione e le sue proprietà. La Salvia officinalis o quella comune, sono due delle quasi 1000 specie appartenenti al genere Salvia.
Il suo nome deriva dal latino "salvus" salvo o "salus" salute, ciò denota la rilevanza che i romani attribuivano alle importanti virtù curative di questa pianta officinale.
E' una pianta perenne largamente diffusa in tutti i paesi dal clima mite, predilige posizioni soleggiate, terreni sciolti e calcarei e mal sopporta i ristagni di acqua.
La sua forma è cespugliosa e può raggiungere il metro di altezza; ha foglie dalla forma ovale-lanceolata di un bel colore verde-grigio con il margine dentellato e la pagina superiore, (la parte superiore della foglia) vellutata a differenza della pagina inferiore molto più ruvida.
I fiori di un bel colore violetto hanno una particolarità, sono ermafroditi cioè lo stesso fiore contiene organi riproduttivi maschili e femminili e vengono impollinati dagli insetti, sbocciano in primavera e sono un boccone prediletto per le api bottinatrici che fanno incetta del suo polline.

Salvia… in cucina
La salvia trova impiego in cucina sia fresca che essiccata, fin dai tempi antichi, può essere utilizzata per condire e insaporire alcuni primi piatti in associazione con il burro, per insaporire i formaggi, per preparare zuppe e alcune piatti tipici romani, uno dei più noti, il saltimbocca alla romana. In medio Oriente viene utilizzata per aromatizzare l'arrosto di montone.
In genere la salvia non si impiega in combinazione con altre aromatiche, perché il suo aroma molto intenso annullerebbe quello delle altre spezie.

Salvia… in salute
La salvia può essere assunta anche come decotto o infuso; facilita la digestione ed ha un'azione calmante sul sistema nervoso, ma ne è sconsigliato l'uso a chi soffre di epilessia o di altre malattie del sistema nervoso perché a dosi elevate può causare crisi epilettiche e nervose.
Aiuta a diminuire la sudorazione eccessiva e le vampate tipiche del periodo della menopausa nelle donne, per questo viene chiamato "estrogeno naturale", attenua i dolori mestruali e offre una buona risposta contro la ritenzione idrica.
L'uso di salvia è consigliato per chi soffre di diabete, perché riduce il livello di glicemia nel sangue
L'infuso e il decotto sono utili nel caso di malattie infiammatorie del cavo orale, quali gengiviti e faringiti, perché ha attività antibatterica e disinfettante, inoltre strofinando la foglia fresca sui denti li pulisce e rinfresca l'alito.

Questo proverbio veneto ben racconta l'importanza che alcuni popoli danno alla salvia "quando more a salvia che xe in orto, more el paron de casa o l'è za morto", quando muore la salvia nell'orto muore il padrone di casa o è già morto.

Usi, consigli e ricette
Chi apprezza il sapore di questa pianta, può utilizzare la salvia per preparare un dentifricio casalingo: 6 g di salvia in polvere, 5 g di bicarbonato di sodio, 10 g di bicarbonato di calcio e 50 g di argilla verde.

Bevanda ricostituente con la salvia
Questa bevanda ha potere ricostituente su persone debilitate e convalescenti, berne un bicchierino subito dopo il pasto
100 grammi di foglie e fiori essiccati
1 litro di vino
Far macerare per 8 giorni le foglie ed i fiori nel vino
Filtrare e imbottigliare

Frittelle di salvia
Raccogliere una ventina di foglie grandi di salvia, 200 gr di farina, acqua minerale fredda, sale e olio per friggere. Preparare la pastella impastando la farina, l'acqua e poco sale, lavare e asciugare le foglie di salvia e quando l'olio e ben caldo, intingere le foglie nella pastella e friggerle. Lasciar sgocciolare e far assorbire sulla carta assorbente l'olio in eccedenza, spolverare di sale, servirle calde e fragranti accompagnate da vino secco fresco.
Salvia
Salvia
(foto di: Archivio Parco Monti Simbruini)
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