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Juniperus communis - Ginepro comune

Il ginepro è una conifera comune in luoghi aridi, incolti o boschivi fino ad altezze di 2.500 metri; appare come un arbusto sempreverde e la varietà "communis" si presenta generalmente come un cespuglio, ma anche con uno sviluppo tappezzante. Ha foglie lineari - aghiformi, molto pungenti. Predilige posizioni solatie ma resiste bene a qualunque clima, cresce sia in terreni calcarei e argillosi, che in quelli sabbiosi.

Questa pianta è dioica, ha la caratteristica di avere fiori unisessuali, in due piante diverse, una con i fiori maschili e una con i fiori femminili, l'impollinazione avviene solo quando un granello di polline di un fiore maschile si posa su un fiore femminile. Solo le piante femminile producono le famigerate "bacche" chiamate anche coccole. La raccolta può essere fatta da settembre a novembre a seconda della località, ma comunque quando le bacche hanno raggiunto il giusto grado di maturazione e un bel colore bluastro.
Le bacche possono essere utilizzate fresche o dopo un'accurata essiccazione.
L'utilizzo delle bacche di ginepro è molto antico, risale ai tempi degli Egizi e dei Greci, i quali le usavano per curare i reumatismi, per le infezioni urinarie e contro le coliche; nel XVII il famoso erborista Nicholas Culpeper adoperava le bacche per indurre il parto delle donne. La fama di buon disinfettante ha fatto si che durante la seconda guerra mondiale, le infermiere usavano bruciare il suo legno, a mo' di incenso, nelle sale militari per disinfettare e sterilizzare questi ambienti.

Ginepro in salute
Tra le proprietà più comunemente attribuite alle bacche di questa piante spiccano quelle diuretiche. Non meno importanti, inoltre, sono gli effetti antimicrobici ed antimicotici attribuiti alla pianta.
Alle bacche sono conferite anche proprietà antiossidanti, in grado così di contrastare il processo di invecchiamento cellulare e favorire un effetto ringiovanente sulla pelle. Dai suoi frutti si ottiene un olio essenziale dalle molteplici proprietà terapeutiche, che ha anche proprietà depurative e drenanti (consigliato l'utilizzo per combattere i fastidiosi inestetismi della cellulite). Può essere utilizzato per massaggiare parti del corpo doloranti o contratte. L'uso di quest'olio, tuttavia, richiede delle particolari cautele, non va mai utilizzato puro sulla pelle, ma sempre diluito utilizzando un altro olio vegetale; è sconsigliato l'uso alle donne in gravidanza e durante l'allattamento e va tenuto fuori dalla portata dei bambini. Per soggetti sensibili o a rischio allergico è bene testare poche gocce del prodotto su una ridotta area della pelle per verificare eventuali reazioni.
Tra le azioni benefiche principalmente attribuite a questa pianta troviamo l'efficacia digestiva, il consumo delle bacche, infatti, oltre a facilitare il processo della digestione, contribuisce a ridurre sintomi legati al gonfiore.
Per uso esterno, può essere adoperato come unguento al fine di contrastare dolori reumatici e disturbi cutanei, come gli eczemi.

Ginepro in cucina
In passato era considerato un ingrediente molto importante in cucina. I Romani spesso utilizzavano il ginepro come valido sostituto del pepe, perfetto per accompagnare cibi dal sapore molto forte e deciso. Il suo sapore particolarmente acidulo garantiva ai grandi cuochi del passato, di sfruttare questa caratteristica per abbassare l'intensità del gusto di piatti a base di selvaggina. Oltreché, per dare maggiore sapore a piatti più delicati.
Oggi, anche se presente in cucina (spesso le bacche accompagnano arrosti e stufati), il Ginepro è maggiormente utilizzato per la preparazione di gustose bevande alcoliche. Il succo fermentato è un ingrediente di valore per ottenere delle bevande dal gusto forte, ma sempre piacevole, grazie proprio a quel gusto piacevolmente acidulo e pungente. Una delle bevande più ricercate a base di Ginepro è un particolare gin, che si ottiene attraverso un lungo e complesso processo di distillazione, nel quale le bacche hanno un ruolo fondamentale.

Tisana di Ginepro
Con le bacche si può preparare anche un infuso in grado di avere un effetto sedativo in caso della tosse o utile per favorire la diuresi e prevenire infezioni a carico delle vie urinarie.

Ricetta

Petti di pollo al ginepro

Ingredienti: 700 gr di petto di pollo tagliato a pezzetti, 12-15 bacche di ginepro, 2 spicchi di aglio, 4-5 foglie di salvia, 2 foglie di alloro, 1 rametto di timo, olio extravergine di oliva, 1 bicchiere di vino bianco secco, sale, pepe

Procedimento: Preparare un trito fine di aglio, salvia, alloro, timo e sale
In una padella antiaderente mettere l'olio, le fettine di petto di pollo, il trito di erbe aromatiche e le bacche di ginepro intere. A metà cottura bagnare con il vino e aggiustare di sale e pepe. Cuocere per circa una decina di minuti sino a che sia evaporato tutto il vino. Servire immediatamente.

Ginepro comune
Ginepro comune
(foto di: Silvia Molinari)
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